Borsite pre-rotulea

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Introduzione

La borsite pre-rotulea è anche conosciuta con l’espressione di “ginocchio della lavandaia”, poiché di frequente riscontro nelle persone che stanno molto tempo in ginocchio su delle superfici dure ed è causata da un’infiammazione di una borsa sierosa che si trova nella parte anteriore del ginocchio.

Per la stessa ragione, si può riscontrarne la presenza anche nelle persone che praticano sport come il rugby, il calcio, la lotta e la ginnastica artistica. Gli uomini sono colpiti più frequentemente delle donne.

Anatomia

L’articolazione del ginocchio è formata dalla parte inferiore del femoree dalla parte superiore della tibia(la tibia e il perone sono le due ossa della gamba, cioè la parte dell’arto inferiore che si trova sotto il ginocchio).

Insieme al femore e alla tibia, troviamo un altro osso chiamato rotula, che ha una forma approssimativamente semisferica.

Ciascuna di queste ossa è in parte ricoperta dalla cartilagine articolaree più precisamente dove esse partecipano a formare un’articolazione.

La cartilagine é uno strato liscio e lucido che offre un piano di scorrimento ideale tra le ossa (senza la cartilagine l’attrito tra le ossa sarebbe troppo elevato per il corretto funzionamento di una articolazione).

In ciascun ginocchio troviamo due menischi: quello esterno si trova tra la metà esterna della tibia (emipiatto tibiale esterno) e del femore (condilo femorale laterale) mentre l’altro menisco, detto interno, si trova tra la metà interna della tibia (emipiatto tibiale interno) e del femore (condilo femorale interno).

Tra la cartilagine articolare del femore e della tibia troviamo quindi il menisco interno(che ha la forma di una “C”) e un menisco esterno(che ha la forma di una “U”).

La stabilità del ginocchio è garantita dalla presenza di alcuni legamenti: i legamenti crociati anteriore e posteriore(che si inseriscono sulla parte centrale del femore e della tibia) ed i  robusti legamenti collaterali interno ed esterno (si inseriscono nella parte interna ed esterna del femore e della tibia).

L’articolazione del ginocchio è isolata e protetta dalla capsula articolare, formata da uno spesso strato di tessuto fibroso impermeabile.

All’esterno dell’articolazione, si trovano alcune borse sierose, cioè delle piccole sacche formata da tessuto fibroso, che contengono una piccola quantità di liquido con la funzione di ridurre 

l’attrito tra le strutture anatomiche circostanti.

La borsa prerotulea si trova davanti alla rotula con la funzione di ridurre l’attrito tra la pelle e l’osso sottostante (cioè la rotula).

Quali sono le cause di una borsite?

La borsite è un’infiammazione della borsa che può essere causata da un trauma diretto o  dalla compressione prolungata e ripetuta contro una superficie dura come ad esempio il pavimento (causa più frequente negli elettricisti e negli idraulici).

Se il trauma é stato sufficientemente violento, si può verificare un’ematoma all’interno della borsa (cioè una raccolta di sangue che si riassorbe in alcune settimane).

Esiste anche la possibilità di un’infezione, in particolare quando la pelle subisce un taglio profondo attraverso cui possono passare i batteri che si localizzano nella borsa e causare la formazione del pus.

Nella maggior parte dei casi il batterio responsabile dell’infezione è lo Staphylococcus aureus.

L’infezione può manifestarsi acutamente oppure a distanza anche di diverse settimane.

Nel caso di una borsite infetta la cute sovrastante diventa generalmente rossa, molto calda e persiste un forte dolore anche a riposo.

 Che cosa posso fare per prevenire la formazione della borsite?

  • Usate delle ginocchiere imbottite mentre praticate degli sport o attività lavorative a rischio (idraulico, piastrellista, elettricista).
    • Evitate di mantenere la stessa posizione inginocchiata troppo a lungo.
    • Applicate un impacco di ghiaccio per 15-20 minuti dopo avere eseguito un lavoro che vi abbia costretto a stare molto a lungo in ginocchio.

 Sintomi

Il sintomo principale è il dolore che si localizza nella parte anteriore del ginocchio e che peggiora con la palpazione.

Insieme al dolore troviamo la difficoltà a inginocchiarsi e a piegare il ginocchio.

Il gonfiore è tanto più accentuato quanto maggiore è la quantità di liquido all’interno della borsa.

La borsite cronica può durare anche diversi mesi, con periodi di maggior gonfiore alternati ad altri in cui il ginocchio è relativamente sgonfio.

Nel caso di una borsite infetta (cioè se c’é stata una contaminazione da parte di batteri), oltre ai 

sintomi precedenti, si noterà anche una superficie rossa, calda, febbre ed occasionalmente brividi.

Se non trattata in tempo, la borsite infetta diventerà un ascesso, cioè una raccolta di pus. Nei casi piú gravi l’infezione può bucare la pelle sovrastante e liberare  all’esterno quantità anche considerevoli di pus.

Diagnosi

La diagnosi è solitamente facile anche con la sola visita clinica.

Nel caso di trauma diretto al ginocchio particolarmente violento (ad esempio dopo una caduta), é consigliabile fare una radiografia per escludere una frattura (soprattutto se il dolore causa un’evidente zoppia durante la deambulazione) e disinfettare accuratamente la pelle in caso di ferita.

In caso di ragionevole dubbio per un’infezione si esegue una puntura per aspirare il materiale contenuto all’interno della borsa ed eseguire un esame culturale (per identificare i batteri in laboratorio). L’identificazione dei batteri che causano l’infezione, è fondamentale per scegliere il corretto antibiotico.

È bene ricordare che le malattie reumatiche sono una delle possibili cause di borsite ricorrente (non solo pre-rotulea ma anche in altre sedi come il gomito). Fate presente al medico se a voi o in uno dei vostri parenti diretti è stata diagnosticata una malattia reumatica (artrite reumatoide, spondilite anchilosante, gotta etc.).

Spesso le malattie reumatiche causano una borsite apparentemente infetta.

Per escludere una malattia reumatica bisogna sottoporsi ad alcuni esami del sangue e radiografici.

Trattamento conservativo

Se la borsite è acuta e insorge dopo un trauma, si consiglia:

  • Riposo
    • Applicazione di impacchi con ghiaccioper 15-20 minuti, per 4 volte al giorno
    • Doccia gessata(si tratta di un gesso parziale) o tutoreper immobilizzare e tenere a riposo il ginocchio

Se il trattamento è stato tempestivo, è lecito aspettarsi un miglioramento nel giro di una o due settimane.

Se la raccolta di liquido é molto voluminosa e la cute in tensione si procede allo svuotamento mediante ago e siringa. A causa del rischio che la borsite diventi infetta dopo questa manovra terapeutica, si deve accuratamente disinfettare la pelle prima di procedere.

La borsite può essere recidivante, cioè ridursi e ricomparire più volte nel corso dei mesi. In questo caso può essere indicato eseguire alcune iniezioni locali a base di cortisone. Prima di iniettare il cortisone e l’anestetico locale, se possibile, si aspira il liquido presente all’interno della borsa.

In associazione alle precedenti il vostro medico può prescrivere:

  • Ionoforesi: è un’apparecchiatura elettronica che facilita la penetrazione attraverso la pelle di farmaci come ad esempio gli anti-dolorifici o il cortisone. Sconsigliato nei portatori di pacemaker, mezzi di sintesi metallici interni per precedenti fratture ossee, lesioni cutanee, epilessia.
    • Ultrasuoni: sono delle onde sonore ad alta frequenza non percepibili dall’orecchio umano e indolore. L’effetto terapeutico è quello di produrre calore che porta a una riduzione del dolore e facilitare il processo di guarigione.
    • Magnetoterapia: praticata grazie a delle apparecchiature che generano un campo magnetico di bassa intensità che promuove la riparazione dei tessuti lesionati mediante un’azione antiinfiammatoria ed antalgica.

Nel caso di una borsite infetta é opportuno iniziare un ciclo di antibiotici, che potranno essere continuati anche dopo un intervento chirurgico.

TRATTAMENTO

Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico si rende generalmente necessario in caso di borsite infetta o  borsite cronica non risoltasi con il trattamento conservativo.

In entrambi i casi é necessario rimuovere la borsa attraverso un’incisione della pelle, lungo la parte anteriore del ginocchio.

Una volta portati in sala operatoria, si esegue l’anestesia sul letto operatorio, poi si la disinfetta la pelle e si prepara il campo operatorio.

Per ridurre il sanguinamento e avere una migliore visuale durante l’operazione, si usa un bracciale pneumatico (molto simile a quello usato al braccio, per misurare la pressione arteriosa) che comprime i vasi sanguigni della coscia.

In  caso di borsite infetta si deve pulire accuratamente la zona circostante la borsa pre-rotulea dalla raccolta di materiale infetto.

La ferita é (non necessariamente) lasciata parzialmente aperta per permettere la fuoriuscita di materiale infetto eventualmente rimasto all’interno.  Lo stesso risultato è ottenibile usando un piccolo tubo di plastica morbida (chiamato drenaggio).

Che anestesia è utilizzata?

Le due opzioni sono quelle di essere addormentati durante il corso di tutto l’intervento chirurgico e di risvegliarsi solo quando questo sarà finito.

L’altra possibilità e di essere svegli e ben lucidi durante l’intervento ma di avere solo la gamba addormentata. Questa anestesia viene fatta con una puntura nella schiena ed ha il grande vantaggio di permettere una maggiore copertura sul dolore, che dura diverse ore anche dopo che l’intervento è finito.

Talvolta viene fatto l’intervento chirurgico in anestesia locale.

I rischi dell’intervento chirurgico

  • Infezione
    • Ematoma
    • Ritardi di cicatrizzazione o cicatrice non estetica o dolorosa
    • Lesione di vasi o nervi
    • Dolore persistente
    • Ridotta capacità di mobilizzazione dell’arto operato
    • Infezione persistente
    • Necessità di essere rioperati per una delle ragioni sopra citate
    • Trombosi venosa profonda e conseguente embolia polmonare

Dopo l’intervento

La fase riabilitativa comincia con un adeguato controllo del dolore dopo l’operazione.

Per ridurre o quantomeno prevenire al massimo il gonfiore post-operatorio, cercate di mantenere l’arto inferiore elevato e utilizzate la borsa del ghiaccio.

Cominciate subito a muovere le dita del piede e allenare i muscoli dell’arto inferiore come il quadricipite (alzate tutto l’arto inferiore con il ginocchio ben allungato o provate a schiacciare il ginocchio contro il materasso).

Mantenere sempre un buon tono muscolare è fondamentale anche per rendere più agevole l’utilizzo delle stampelle.

Dopo 24 ore si esegue la prima medicazione della ferita chirurgica e si rimuove il tubicino di plastica, nel caso in cui sia stato utilizzato per drenare l’ematoma profondo.

La rimozione dei punti di sutura avviene dopo quattordici giorni in ambulatorio ma talvolta il chirurgo preferisce usare del materiale riassorbibile, che non necessita quindi di essere rimosso.

Gli antidolorifici vanno presi regolarmente per i primi due o tre giorni ma poi solo in caso di necessità.